mercoledì 30 novembre 2011

Le nevi del Kilimangiaro

Da venerdì 2 dicembre al cinema


"Le nevi del Kilimangiaro" (2011) Robert Guédiguian. Il trailer

Il regista di "Marius e Jeannette" (1997) definisce il suo ultimo film "un crocevia tra Victor Hugo e Jean Jaurès".

giovedì 24 novembre 2011

Miracolo a Le Havre


Da venerdì 25 novembre al cinema


"Le Havre" (2011) Aki Kaurismäk. Il trailer

"Un film che è un vero e proprio miracolo" P.Mereghetti - Corriere della Sera

venerdì 18 novembre 2011

Il 18 di novembre | La Grecia non muore

Mikis Theodorakis - November 18 / To Gelasto Pedi


La versione strumentale presente nel film "Z - l'orgia del potere" (1969) di Costa-Gavras


Il primo concerto di Mikis Theodorakis in Grecia dopo la fine della dittatura dei colonnelli (1974). La canzone è interpretata da Maria Farantouri.

In Italia diventò "Il ragazzo che sorride", una cover interpretata da AlBano: "Il diciotto di novembre/di un anno che non so/anche un passero da un ramo/per paura se ne andò. Venne buio all'improvviso/e la vita sua finì/il ragazzo che sorride/lo chiamavano così."

Mikis Theodorakis si ricorda anche per il brano "Il ballo di Zorba"-Sirtaki nel film "Zorba il greco" (1964) di M. Cacoyannis.



Qui sotto uno straordinario video di qualche settimana fa, assolutamente da vedere.
Prima uno, poi tre, poi dieci, poi cento... il sirtaki in strada: la Grecia non muore.



Recentemente Mikis Theodorakis ha detto: "La democrazia è nata ad Atene quando Solone abolì i debiti dei poveri nei confronti dei ricchi. Non bisogna autorizzare le banche a distruggere la democrazia europea, a ricavare somme e profitti enormi dagli stessi debiti che hanno generato."

mercoledì 16 novembre 2011

Opposte visioni in Toscana



Estate


Autunno, le due panchine delle opposte visioni
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Double Vision by Roberto Cacciapaglia on Grooveshark

Su red-un'altravita:

mercoledì 9 novembre 2011

Il Paese che sembra una scarpa e altre storie


"Le stelle ci cambieranno pelle" (2011) Marco Notari, con un bel video


Il cantico delle creature (2011) Dadamatto


"Il paese che sembra una scarpa" (2011) The Zen Circus

Altre f
inestre sul nuovo panorama musicale italiano. E sul Paese.

giovedì 3 novembre 2011

La vie, pas la bourse | We are the 99%

Nizza, novembre 2011. La Vita, non la Borsa.






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New York. Il freddo non li ferma.



Le parole della canzone di questo video sono tratte dalla Dichiarazione di Occupy Wall Street. Viene il mente la contestazione della guerra in Vietnam, gli anni '70, il musical ed il film Hair.


"Let the sunshine in" (1968) dal film Hair (1979)



Su quanto accade in America, due articoli di Federico Rampini
Il generale autunno non sconfigge gli indignati
Marx conquista l'America
ed uno di Giulia D'Agnolo Vallan

Una riflessione di Ulrich Beck

martedì 1 novembre 2011

Cattedrali e soffitte



“Una generazione che deprime la generazione precedente non può che essere meschina e senza fiducia in sè stessa, anche se assume pose gladiatorie e smania per la grandezza. E’ il solito rapporto tra il grande uomo e il cameriere. Fare il deserto per emergere e distinguersi.
...
Nella svalutazione del passato è implicita una giustificazione della nullità del presente: chissà cosa avremmo fatto noi se i nostri genitori avessero fatto questo e quest’altro... ma essi non l’hanno fatto e, quindi, noi non abbiamo fatto nulla di più.
Una soffitta su un pianterreno è meno soffitta di quella sul decimo o trentesimo piano? Una generazione che sa far solo soffitte si lamenta che i predecessori non abbiano già costruito palazzi di dieci o trenta piani. Dite di esser capaci di costruire cattedrali, ma non siete capaci che di costruire soffitte."
Antonio Gramsci, Quaderni del carcere (1929-1935)

Un post di un anno or sono:
Merce scaduta

martedì 25 ottobre 2011

L'uomo che piantava gli alberi


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Dall'omonimo racconto breve di Jean Giono (1955), il film che ha vinto il premio Oscar di animazione nel 1988.

Il racconto in una canzone dei Ratti della Sabina.
Prendetevi mezz'ora di tempo per ascoltare e guardare il film e un paio d'ore per leggere il racconto. Dopo starete meglio.

giovedì 20 ottobre 2011

Post 15 ottobre

Un fresco sondaggio del New York Times dice che il 72% dei cittadini votanti di New York, tra cui il 52% dei repubblicani, appoggia "Occupy Wall Strett".
I REM, scioltisi un mese fa, hanno dedicato a questo movimento la loro canzone “Welcome to the Occupation” del 1987.



se il video viene disattivato clicca qui

Da noi le cose vanno diversamente. Il 15 ottobre romano ha lasciato molte macerie ed una preoccupazione descritta bene da Flavio Lotti, storico animatore della Marcia Perugia-Assisi: “C’è qualcosa di realmente pericoloso nella violenza che sabato scorso si è abbattuta sulla manifestazione di Roma. E’ l’idea che le cose non si possano più cambiare, che si possano solo distruggere, che la politica sia la cosa più sporca e inconcludente che esista, che i politici e le forze politiche siano tutti uguali e che, in fondo, anche tutti gli altri siano complici e compromessi.”

Tra le varie riflessioni apparse sui giornali o in rete, non casualmente quelle di due donne guardano avanti, per costruire qualcosa di buono. Sono pubblicate sul sito Sbilanciamoci.info, red-un'altravita ne propone i link qui sotto.
Io, in movimento fuori dai recinti. E dagli scontri di Barbara Di Tommaso
Chi e che non ha futuro di Roberta Carlini

domenica 16 ottobre 2011

99%


"Siamo il 99% che non tollererà più l'avidità
e la corruzione dell'1% della popolazione"







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99%: una percentuale diventata un simbolo dopo "Occupy Wall Street".
15 ottobre: in tutto il mondo proteste pacifiche. A Roma l'1% rovina tutto.