mercoledì 28 marzo 2012

Avanzate, ascoltate



Avanzate, ascoltate by Paolo Benvegnu' on Grooveshark
"Avanzate, ascoltate" (2011) Paolo Benvegnù

anima, avanzate
cogliete i fiori ed adornatevi
tingetevi le labbra
così che possa riconoscervi
e sussurrate al vento il vero amore
che i figli possano abbracciare i padri
e tornare a vivere
e a scegliere
e a illudersi di apprendere la verita' dagli uomini
e a illudersi e difendersi dalle pazzie degli uomini

navi senza vento nell'oceano senza fine
chiedono alle stelle di trovare posizione
navi senza vento nell'oceano senza fine
chiedono alle stelle di tornare a navigare
e a illudersi di apprendere la verita' dagli uomini
e a illudersi e difendersi dalle pazzie degli uomini

giovedì 22 marzo 2012

Nei cassonetti



Lo street artist globale Mark Jenkins è noto per l'abitudine di disseminare le sue realistiche figure umane negli spazi urbani delle grandi metropoli.


In questi giorni a Roma sono apparse le sue installazioni, tra cui i manichini nei cassonetti; contemporaneamente nella capitale signori ricchi e garantiti decidevano che i poveri cristi possono essere licenziati più facilmente.


I lavoratori come merce scaduta.

mercoledì 21 marzo 2012

Primavera



Il primo giorno di primavera
è la giornata internazionale contro il razzismo



domenica 18 marzo 2012

18 marzo, la Comune di Parigi





Il 18 marzo ricorre l'anniversario della Comune di Parigi (1871).
Gli avvenimenti di quei giorni nei fumetti di Jacques Tardi e Jean Vautrin.



"Le temps des cerises" (1866, Jean-Baptiste Clément e Antoine Renard) divenne uno degli inni del "mondo nuovo". Qui sotto è interpretata da Yves Montand.



Quando saremo al tempo delle ciliegie
Usignolo e merlo faranno festa
Le belle avranno la follia in testa
E gl’innamorati il sole nel cuore
Però è così corto il tempo delle ciliegie
Dove si va insieme a cogliere sognanti come orecchini
Ciliege d’amore uguali ai vestiti
Che cadono sulle foglie come gocce di sangue
Quando sarete al tempo delle ciliegie
Se temete la pena d’amore evitate le belle
Io che non ho paura del dolore crudele
Non evito di vivere per evitare di soffrire
Amerò sempre il tempo delle ciliegie
È da allora che porto nel cuore una piaga aperta
E dama fortuna che tanto mi ha offerto
Non ha mai potuto calmare il dolore
Amerò per sempre il tempo delle ciliegie
Ed il ricordo che porto nel cuore



Qui sopra la versione "a cappella" eseguita da Nana Mouskouri all'Olympia

La Comune di Parigi su Wikipedia

red un'altra vita | Da lì... e da lì |

mercoledì 14 marzo 2012

Morte e vita delle parole



Morte e vita delle parole

Così muoiono
le parole antiche:
come fiocchi di neve
che dopo aver esitato nell’aria
cadono al suolo
senza un lamento.
Dovrei dire: tacendo.

Dove sono ora i cento
modi di dire farfalla?
Sulla costa di Biarritz raccolse
Nabokov uno di quei
nomi: miresicoletea.
Guarda, ora è sotto la sabbia,
come il frammento d’una conchiglia.

E le labbra che si mossero
e dissero proprio miresicoletea
quelle di quei bambini
che furono i padri
dei nostri padri,
quelle labbra dormono.

Dici: un giorno di pioggia
mentre camminavo
su una strada della Grecia
vidi che le guide di un tempio
indossavano impermeabili gialli
con un gran disegno di Mickey Mouse.
Anche gli antichi dèi dormono.

Le nuove parole, aggiungi,
sono fatte con materiali volgari.
E parli di plastica, di poliuretano,
di caucciù sintetico, e dici
che finiranno tutte assai presto
nel cassonetto dell’immondizia.
Sembri un po’ triste.

Ma guarda le bambine
che strillano e giocano
davanti alla porta di casa,
ascolta attentamente quel che dicono:
Il cavallo è andato a Garatare.
Cos’è Garatare? Domando.
Una parola nuova, rispondono.

Vedi, le parole non sempre sorgono
in solitarie aree industriali;
non sono necessariamente
prodotto degli uffici per la pubblicità.
Sorgono a volte tra le risate,
e sembrano pollini al vento.
Guarda come vanno verso il cielo,
come nevica verso l’alto.
_________________

Bernardo Atxaga, "Il libro di mio fratello"


Immagine della copertina originale ("Il figlio del fisarmonicista")

venerdì 9 marzo 2012

Alzatevi!

Signori entra il lavoro: tutti in piedi


foto di Filippo Venturi - Festa del sindacato dei metalmeccanici Fiom

Stand Up by Sugarland on Grooveshark
"Stand up" (2010) Sugarland


clicca sulla foto per ingrandirla
"Tute blu" (2011) mosaico di Luca Barberini

martedì 6 marzo 2012

Il giorno di Wrecking ball



Dopo aver dedicato due post (1) (2) a "Wrecking ball", il diciassettesimo album di Bruce Springsteen in uscita oggi, qui facciamo parlare le immagini.






Ora non resta che ascoltare per intero il disco, leggendo testi e traduzioni delle 11 canzoni originali.

Nessuna granata ha squarciato il cielo della sera
Nessuna città è bruciata
Nessun esercito ha assalito le rive
per cui abbiamo dato la vita
Nessun dittatore è stato incoronato
Mi sono svegliato in una notte tranquilla,
senza udire rumore
Predoni hanno fatto incursione nell'oscurità, e hanno
portato la morte nella mia città, ragazzi
Morte nelle mia città

Hanno distrutto gli stabilimenti delle nostre famiglie e
si sono presi le nostre case
Hanno lasciato i nostri corpi sulle pianure,
gli avvoltoi si sono presi le nostre ossa

Quindi ascoltami, ragazzo mio,
stai pronto per quando arriveranno
Perché ritorneranno è sicuro come il sole che sorge
Ora preparati una canzone da cantare e cantala forte
fino a che tutto non sarà finito

"Death To My Hometown" (Morte nella mia città)


giovedì 1 marzo 2012

Bisogna imparare a sognare per essere liberi


"Latin lover" (1993) Lucio Dalla

...
Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi
Bisogna imparare a sognare per essere liberi
così non dovremo volare per essere liberi



Questa canzone si ascolta nei titoli di coda del film "Come due coccodrilli" (1994, regia di Giacomo Campiotti). Fu il personale sostegno di Lucio Dalla al film.