domenica 26 settembre 2010

'A livella


" 'A livella" Antonio De Curtis - Totò
il testo

Dalla metà degli anni '80 in poi, in Italia si è fortemente allargata la forbice sociale: via via che s'impoverivano i redditi da lavoro, crescevano enormemente le rendite e i profitti. E la crisi degli ultimi anni ha aggravato la situazione.
Ci vorrebbe un pò di uguaglianza, neanche tanta, per vivere meglio. Senza aspettare "quel" momento nel quale Esposito Gennaro, netturbino, dice al nobile marchese, signore di Rovigo e di Belluno: "...Morto sei tu e morto son pure io; ognuno come a un altro è tale e quale".

lunedì 20 settembre 2010

Duecento!


Foto di brianjmatis da Flickr

Le manciate di coriandoli sono diventate duecento.
Festeggiamo con un widget che ripropone alcune canzoni incastonate negli ultimi cento post.
Buon ascolto.



giovedì 16 settembre 2010

Se veramente Dio esisti


Se il video viene disattivato, clicca qui

"Se veramente Dio esisti" (2009) Avion Travel, interpretata da Fiorella Mannoia

Signore Mio,
Dacci un Santo o un artista
Padreterno che vinca la morte
oltre la fatica e la sorte
che ci faccia allungare la vista oltre le porte
per vedere la Luna
e pure Marte...

Una preghiera, laica, nel tempo dello smarrimento.
Incredibilmente esclusa da Sanremo 2009, questo canzone è ora nel disco di Fiorella Mannoia appena uscito.



Spesso nel tempo dello smarrimento e di fronte ad una crisi, specie economica, chi governa cerca di sviare l'attenzione, scaricando le tensioni su un capro espiatorio. Il caso degli "zingari" (e non solo) in Francia (e non solo) è emblematico. Tra la ricerca del consenso e la difesa delle basi di una civiltà, si sceglie la prima, anche approfittando di un'atavica paura fondata su pregiudizi. E così, nel tempo dello smarrimento e in nome del popolo, si compiono ingiustizie.
Lo descrive, come al solito in modo magistrale, Barbara Spinelli nell'articolo "Zingari, alle radici dell'odio". Qui l'articolo pubblicato su La Stampa.

lunedì 13 settembre 2010

Arcade fire


Nel 2004 la band indie rock canadese Arcade Fire esplode con il primo fortunatissimo album, al cui interno si trova "Wake Up".



Agosto 2010: esce il terzo album "The Suburbs", che va subito in testa alle classifiche. Qui sotto, dal nuovo album, "Ready to start" e "Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)"



mercoledì 8 settembre 2010

L'estate è finita


"L'estate è finita" (1997) Virginiana Miller (da una trasmissione Rai)

Ora non pensare a queste cose, dormi
come se ci fosse un’altra vita, dormi
che l’estate è finita per noi
l’estate è finita.
Una due venti ventuno gocce ed ognuno labile scivola giù.
Dormi, dormi l’estate è finita.

E' uscito di recente il loro nuovo album "Il primo lunedì del mondo"


"L'inferno sono gli altri" (2010) Virginiana Miller

Hai 2500 amici
ma nessuno è lì con te
per prendere un caffè

uno squarcio esistenziale sui social network

sabato 4 settembre 2010

Il grattatesta e la scuola che inizia



Qualche giorno fa in tv è rispuntata la pubblicità del grattatesta, un oggetto che esiste veramente! Con la sua stupefacente inutilità, sembra fatto apposta per i più sciocchi tra i consumisti. Con tanto di spot su una rete nazionale, lo smercia ora una nota catena di discount, già presa in giro in varie trasmissioni, ma si può acquistare anche online.





Contemporaneamente il Governo decide di fare a meno di altri 20.000 insegnanti precari: il più grande licenziamento di massa, che lascia per strada intelligenze e mette in crisi la scuola pubblica.



Ai precari non sembri offensivo questo accostamento. E' una metafora del nostro tempo: la futilità contrapposta a beni essenziali come la conoscenza e la formazione del senso critico. Per difendere i quali, insieme ad uno stipendio appena sufficiente per vivere, sono in corso azioni estreme come lo sciopero della fame.

mercoledì 1 settembre 2010

Perturbazione



ma l'ottica globale
mi fa sentire male
persino quando penetra
nei bar

competere competere competere per chi
competere per chi non se lo merita
competere competere competere con chi
non sa nemmeno cosa sia domenica




Non è la fatica è lo spreco che mi fa imbestialire
non è la fatica è lo spreco.

Sarebbe bello ridere di noi
di tutto il tempo rubato al nostro tempo a venire.
Sarebbe meglio ridere di noi ma mi si stringe la gola
non riesco a dirti una parola buona.

Dall'ultimo album dei Perturbazione

venerdì 27 agosto 2010

Melfi, Italia



Dalla lettera dei tre operai della Fiati di Melfi al Presidente della Repubblica

"...Signor Presidente, per sentirci uomini e non parassiti di questa società vogliamo guadagnarci il pane come ogni padre di famiglia e non percepire la retribuzione senza lavorare. Questo non è mai stato un nostro costume, né come semplici operai né come delegati sindacali aziendali, avendo sempre svolto con diligenza e professionalità il nostro lavoro. Ci rivolgiamo a Lei, Presidente, perché richiami i protagonisti di questa vicenda al rispetto delle leggi e perché nel suo ruolo di massima carica dello Stato sia da garanzia del rispetto della democrazia, della Costituzione e dello stato di diritto in modo da ripristinare e garantire il libero esercizio dei diritti sindacali nonché dei diritti costituzionalmente riconosciuti a tutti, all'interno dello stabilimento Fiat Sata.
Signor Presidente, le chiediamo di farci sentire lavoratori, uomini e padri".

Il testo integrale della lettera


Altri dicono che non esistono più padroni e operai, che le leggi sulla sicurezza nel lavoro sono un lusso, che i contratti nazionali e lo statuto dei diritti dei lavoratori vanno aboliti, che ammalarsi o scioperare è roba sconosciuta in oriente. Non rispettano le leggi e pensano che il Duemila debba essere come l'Ottocento.
Sono Marchionne (Ad Fiat) Marcegaglia (Presidente Confindustria) Tremonti (Ministro delle Finanze).
Hanno potere e denaro, non sono capaci di fare il loro lavoro, scaricano le colpe sui lavoratori: sono capataz che spacciano lo sfruttamento per modernità.


"Capatàz" (1987) Francesco De Gregori

Non siamo nati mica ieri Capatàz,
non siamo nati mica ieri.
Non siamo mica prigionieri,
dentro la stella di questa bella modernità.
non siamo nati mica per morire qua.
Se provi a aprire la finestra Capatàz
e coi tuoi occhi guardi fuori.
Quanto persone che non contano
e invece contano e si stanno contando già,
stanno soltanto aspettando un segno, Capatàz.
Questo vecchio segno, quando cambia il vento,
quando cambia il vento arriverà.
Questo vecchio legno, quando si alza il vento,
quando si alza il vento navigherà.
Non siamo nati mica ieri Capatàz.
Se provi entrare nella mia testa Capatàz,
e coi miei occhi guardi fuori,
quante persone e quanti cuori,
quanti colori e a posto di quel grigio quante novità.
C'è un altro tipo di futuro che aspetta, Capatàz
Questo vecchio segno, quando cambia il tempo,
quando cambia il tempo arriverà.
Questo vecchio legno, come si alza il vento,
come si alza il vento navigherà.
C'è un altro tipo di futuro, Capatàz

martedì 24 agosto 2010

The Partisan



Il vento, il vento soffia,
Tra le tombe il vento soffia,
La libertà arriverà presto;
E allora usciremo dall'ombra.



Sulle immagini (in b/n) del World Tour 2008 e nel widget qui sotto



Cliccando qui un'incredibile versione (a colori) della stessa canzone: live Isle of Wight Festival 1970.

"The Partisan" (1969) è il riadattamento felicissimo di "Complainte du partisan" (1943) di Emmanuel d'Astier de La Vigerie e Anna Marly.



Su red-unaltravita Cohen post con 25 canzoni
Leonard Cohen il 1° settembre 2010 sarà a Firenze (unica data italiana)

mercoledì 18 agosto 2010

Italia ed italiani: la deriva


clicca sulla foto per ingrandirla

"Oggi l'Italia appare un Paese senza classe dirigente, senza persone che per il ruolo politico, imprenditoriale, di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione, degli obiettivi condivisi e condivisibili". Edoardo Patriarca, segretario del Comitato organizzatore delle Settimane sociali della Conferenza episcopale italiana, in un'intervista a Radio Vaticana. 31 luglio 2010, Agenzie Ansa e Adnkronos

"In Italia non esistono partiti di governo organizzati... esistono consorterie, cricche, clientele locali... che rispondono del loro operato a forze occulte insindacabili, che tengono poco al prestigio e tengono invece molto ai privilegi parassitari". Antonio Gramsci, luglio 1918

"Senza classe dirigente" era il primo titolo di questo post. In Italia questo tema si rincorre da cento anni in qua. Eppure non basta a descrivere la crisi che oggi sta vivendo il Paese.
C'è un danno incalcolabile, infatti, compiuto negli ultimi anni da vari attori, dalla "non" classe dirigente politica, imprenditoriale, culturale. Il danno di aver fatto emergere la parte peggiore dell'Italia e di aver legittimato i difetti profondi degli italiani, fino a qualche tempo fa un pò tenuti a freno e un pò inciviliti dalle culture politiche democratiche, quelle della Costituzione.
In Italia si è così affermata la corruzione dell'anima: i lestofanti sono stati chiamati furbi, i prevaricatori sono stati battezzati intraprendenti, gli onesti sono stati irrisi e considerati fessi.
C'è da cambiare i governanti, ma c'è da ricostruire le fondamenta del vivere civile, appunto civile. Le risorse ci sono ancora, vanno cercate.

"Mammalitaliani" (2010) Après la class

Mamma litaliani mamma litaliani mancu li cani mancu li cani...
Se vedi uno spaccone è solamente un italiano
l’italiano fuori si distingue dalla massa
sporco di farina o di sangue di carcassa
passa incontrollato lui conosce tutti
fa la bella faccia e poi la mette in culo a tutti