lunedì 29 dicembre 2014

Lykke Li | I never learn


"I never learn" (2014) Lykke Li

"L'intimismo di quest'opera occupa lo spazio di una cameretta, ma ha i confini di una cattedrale. La giovane cantautrice svedese Lykke Li (che tutti purtroppo conoscono soprattutto per l'odioso remix di “I Follow Rivers”) ha convertito il suo linguaggio da eccentrico e variopinto a crepuscolare e sublime. La presenza vocale della svedese è sempre al centro della scena, ma i vari strumenti non sono affatto semplici comparse di accompagnamento: attorno alla voce viene composta di volta in volta un'armonia che rende anche le più semplici melodie una vera sinfonia corale". Da "La Repubblica"

I post di dicembre di red unaltravita: quattro voci femminili per quattro generi musicali, con brani entrati nelle classifiche internazionali nel 2014.

sabato 27 dicembre 2014

Wallis Bird | Hardley Hardley


"Hardley Hardley" (2014) Wallis Bird

"Nel giro di un solo biennio, Wallis Bird è passata dall'essere la principessa ribelle del folk irlandese a piccola ma fulgida stella del firmamento indipendente europeo, corteggiata dalle platee di tutto il Vecchio Continente." Da Ondarock

In questo mese ancora una voce femminile.

venerdì 26 dicembre 2014

The Last Internationale | Wanted Man


"Life, Liberty, and the Pursuit of Indian Blood" e, di seguito, le altre canzoni dell'album "We will reign" (2014).


"Wanted Man" (2014) The Last Internationale

Il loro primo album “We Will Reign” è stato realizzato solo con strumenti veri, senza computer ed elettronica. Solo rock, blues, folk, chitarre in fiamme, batteria pesante e voci capaci di emozionare. 
Il nome della band statunitense,"The Last Internationale", è un esplicito richiamo all' "Internazionale" ed i testi delle canzoni lo dimostrano.
Qui un'intervista.

martedì 16 dicembre 2014

St. Vincent | Prince Johnny


St.Vincent (2014) Prince Johnny

sabato 22 novembre 2014

Il sale della terra


"Il sale della terra" (2014) di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

"La fotografia di Sebastiao Salgado ha percorso i continenti sulle tracce di un’umanità in piena mutazione. Ha testimoniato i maggiori avvenimenti che hanno segnato la nostra storia recente: conflitti internazionali, la fame, gli esodi. Si è spinto alla ricerca di territori vergini, paesaggi immensi, e raccontato, come un pittore della luce, la fauna e la flora selvaggia, all’interno di un mastodontico progetto, omaggio alla bellezza del pianeta". Da sentieriselvaggi.it

sabato 8 novembre 2014

Torneranno i prati

“Dopo una disfatta, tutti tornano a casa loro e dopo un po’ tornerà l’erba sui prati”... 


"Torneranno i prati" al cinema, dal 6 novembre 2014, è il nuovo film di Ermanno Olmi, girato nelle trincee del fronte Nord-Est, a 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale. 

 “Per un anno l’Italia ha mercanteggiato con un calcolo ignobile se rimanere neutrale o meno. Poi la famiglia Savoia, che era sempre distratta sulla Storia pur vivendola, ha deciso di schierarsi dalla parte delle nazioni da cui poteva trarre maggiori benefici commerciali”.
“Prima di essere bello, questo film deve essere utile. Bisogna parlare di guerra perché i conflitti non devono accendersi mai più. Bisogna sapere, conoscere, se no come può la storia essere maestra di vita? Le celebrazioni del centenario non devono essere solo uno sventolio di bandiere, ma soprattutto un modo per capire perché si arriva a massacrare il proprio e altri popoli. Sappiamo che la guerra è la più grande stupidaggine, ma siamo sempre a rischio di ricascarci. Basti pensare ora a quei popoli non molto lontani che non possono tollerare più la propria situazione”.

martedì 4 novembre 2014

Dove sono le armi che io non conosco

pasolini
foto di karabattole - creative-commons flickr

Pasolini by Ettore Giuradei on Grooveshark
"Pasolini" (2008) Ettore Giuradei

Dove sono le armi?
Io non conosco
che quelle della mia ragione:
e nella mia violenza non c'è posto
neanche per un’ombra di azione
non intellettuale.

da "Vittoria", in "Poesia in forma di rosa" (1963) Pier Paolo Pasolini




sabato 1 novembre 2014

No Werewolf


"No Werewolf" (2014) Allah-Las

Sixties, da Los Angeles.

mercoledì 1 ottobre 2014

We are here



Così Alicia Kays ha presentato la sua ultima canzone, pensando al figlio che verrà.

"Mentre mi preparo a dare alla luce una nuova vita, non posso fare a meno di pensare al mondo nel quale la sto per portare. Non importa da dove veniamo, quando vediamo lo stato del mondo oggi, sentiamo tutti una frustrazione crescente ed il desiderio di fare la differenza. E tutti noi abbiamo una voce – abbiamo solamente bisogno di sapere come farla sentire.
Ho una visione che credo sia più di un sogno, che so che potrebbe essere la nostra realtà. Credo in una comunità mondiale costruita sul vero significato della parola uguaglianza – nella quale tutti siamo considerati un popolo, indipendentemente da razza, religione, genere, provenienza geografica, credo o orientamento sessuale. 
Penso che tutte le nostre voci dovrebbero essere sentite, in modo che il sistema che ci rappresenta rifletta la nostra popolazione. Abbiamo bisogno che i nostri gruppi dirigenti rispecchino un giusto equilibrio dei doni che sia gli uomini che le donne hanno da offrire. 
Credo in un mondo in cui ogni bambino che nasce riceve un’educazione di qualità – nel quale i doni unici di ciascuno di loro vengano alimentati in maniera che essi possano essere una presenza benefica in questo mondo. 
Credo nel rispetto reciproco e nella cooperazione tra tutti i popoli e le nazioni. E’ arrivato il momento di porre fine a tutte le forme di ingiustizia razziale nei confronti di tutte le persone di colore. 
Credo nella fine dell’industria delle prigioni private in America, e in un sistema giudiziario rinnovato, basato sull’equità e la verità. 
Credo in un sistema sanitario globale basato sulla medicina integrativa, in modo che i nostri corpi siano riconosciuti e trattati come un unico sistema, e possiamo contribuire a controllare la diffusione di malattie come l’AIDS, la malaria, la TBC e l’Ebola. 
Credo che abbiamo la facoltà di porre fine alla povertà, all’oppressione, e alla mancanza di speranza, che spesso alimentano la disperazione, il terrore e la violenza. 
Credo nella Pace, nell’Amore e nell’Unità. Credo che questa visione possa diventare una realtà".

Oltre al video, "We are here" è qui sotto insieme a "No one" di qualche anno fa.

We Are Here by Alicia Keys on Grooveshark No One with by Alicia Keys on Grooveshark