Le Olimpiadi in corso a Londra ci presentano due storie emblematiche. Eccole. I nuotatori azzurri fanno un flop totale e litigano tra di loro, dopo aver riempito per mesi le copertine dei rotocalchi con i loro amorazzi (della serie: “chissenefrega”). Dopo aver gareggiato, qualche ragazza si augura un futuro come ornamento in televisione. Siamo ancora nel varietà scemo di questi anni che non passano mai. Seconda storia. In uno sport dallo strano nome di “skeet”, riassumibile in tiro al piattello, un ragazzone danese, carpentiere di mestiere, vince la medaglia d’argento e, sorpresa, la dedica ai lavoratori dell’Ilva di Taranto. Perché è laggiù che durante le ferie si allena ed ha conosciuto le traversie degli operai stretti nella morsa o fumo o fame. Il suo nome è Anders Golding: un umile e sconosciuto simbolo che illumina un tempo di miserie. La storia raccontata sul Sole 24 Ore.
Dicono che i mercati attaccano la preda più debole. I fantomatici "mercati" andrebbero chiamati per nome, ad esempio speculatori, banche, agenzie di rating... Le prede sono certi paesi volgarmente riuniti nell'acronimo Pigs (maiali), come la Grecia, ora la Spagna, domani... In questo brevissimo video la preda è salvata dall'uomo. In realtà è solo un montaggio. E' come la politica, che dovrebbe intervenire per mettere le regole alla finanza e impedire la legge della giungla. Ma dov'è?
L'operaio della S.L.O.I. aveva la possibilità di vincere: la paga alla S.L.O.I. era il doppio di quella delle altre aziende e con gli extra fuori busta si faceva jackpot! Il rischio era quello di perdere l'intelletto, la salute, la vita.
Il vero jackpot lo facevano i proprietari della fabbrica. La S.L.O.I. era una delle pochissime al mondo a produrre il piombo tetraetile, l'additivo chimico nelle benzine super. Era troppo pericoloso, nessuno voleva averci a che fare. Andava a ruba.
In ogni litro di benzina che il mondo usava c'era un po' della salute degli operai della S.L.O.I. di Trento. Erano loro le monetine, la fabbrica era una slot machine e i padroni vincevano a mani basse.
Fino al 1978. Un enorme incendio, i depositi del piombo tetraetile lambiti dal fuoco. La città di Trento ha sfiorato l'annientamento.
Nel 1978 solo la morte ha rischiato di fare jackpot. La storia di questa micidiale fabbrica da alcuni anni è portata sulle scene da Andrea Brunello. "Sloi machine" è uno spettacolo di teatro civile di grande intensità, da non perdere. Qui sotto il trailer.
Nel post Lo chiamano profitto, Red-un'altra vita aveva proposto un estratto del film documentario "Sloi, la fabbrica degli invisibili", con le parole dei testimoni.
"This land is your land" (1940) Woody Guthrie, qui interpretata da Bruce Springsteen (1985)
14 luglio 1912: cento anni fa nasceva Woody Guthrie. La sua "This land is your land", scritta nel 1940, fa parte del patrimonio folk USA e, come dice lo stesso Springsteen nel video con sottotitoli in italiano, forse è la più grande canzone mai scritta sull'America.
Questa esecuzione è tratta dal concerto tenuto il 30 settembre 1985 al Memorial Coliseum di Los Angeles. Woody Guthrie, cento anni, di Sandro Portelli Woody Guthrie, il seme della protesta
da cui sbocciarono Dylan e Springsteen, un articolo di Repubblica
Vent'anni fa, più precisamente nel 1991, il regista Wim Wenders chiese ad alcuni tra i migliori artisti della scena rock di comporre le musiche del film “Until the End of the World”. Ne scaturì un disco superbo, che si può ascoltare nel widget (titoli e interpreti corretti sono elencati sono qui sotto.
Tracklist 1. Graeme Revell: "Opening Theme" 2. Talking Heads: “Sax and Violins” 3. Julee Cruise: "Summer Kisses, Winter Tears"
4. Neneh Cherry: "Move With Me (Dub)" 5. Crime and the City Solution: "The Adversary" 6. Lou Reed: "What's Good" 7. Can: "Last Night Sleep" 8. R.E.M.: "Fretless" 9. Elvis Costello: "Days" 10. Graeme Revel: "Claire's Theme" 11. Nick Cave and the Bad Seeds: "(I'll Love You) Till the End of the World" 12. Patti Smith and Fred Smith: “It Takes Time" 13. Depeche Mode: "Death's Door" 14. Graeme Revell: "Love Theme" 15. Jane Siberry and K.D. Lang: "Calling All Angels" 16. T-Bone Burnett: "Humans from Earth" 17. Daniel Lanois: "Sleeping in the Devil's Bed" 18. U2: “Until the End of the World” 19. Graeme Revell: “Finale”
"Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen e quelle che non l'hanno mai visto in concerto" (Larry Katz). A distanza di una settimana, con la musica e l'acqua ancora sulla pelle, chi è stato a Firenze sa che la celebre frase del giornalista del Boston Herald si è avverata di nuovo.
Sotto: "Jack of all trades", nella versione eseguita a Firenze (nel widget quella del disco, con l'assolo alla chitarra di Tom Morello) e "Twist and shout", cantata da Springsteen sotto l'acqua, come buona parte del concerto fiorentino.
"Nell’acquario di Facebook – La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo" Collettivo di scrittura conviviale Ippolita "Facebook si avvia ad avere un miliardo di utenti. È uno straordinario dispositivo in grado di mettere a profitto ogni movimento compiuto sulla sua piattaforma. Nell’illusione di intrattenerci, o di promuovere i nostri progetti, lavoriamo invece per l’espansione di un nuovo tipo di mercato: il commercio relazionale. Nell’acquario di Facebook siamo tutti seguaci della Trasparenza Radicale: un insieme di pratiche narcisistiche e pornografia emotiva. Ci siamo sottoposti in maniera volontaria a un immenso esperimento sociale, economico, culturale e tecnico. L’anarco-capitalismo dei right libertarians californiani è il filo conduttore che ci permette di collegare Facebook ai Partiti Pirata europei, a Wikileaks. Gli algoritmi usati per la pubblicità personalizzata dai giganti della profilazione online, i nuovi padroni digitali (Facebook, Apple, Google, Amazon) sono gli stessi utilizzati dai governi dispotici per la repressione personalizzata. Nel nome della libertà di profitto. Tranquilli, nessun complotto: è solo il Far West Digitale". Il libro si può leggere liberamente in rete, magari facendo una donazione ("free, as freedom, not free as a beer"). Ecco i link alle tre parti del libro. - Parte prima – Ho mille amici ma non conosco nessuno - Parte Seconda – Il progetto right libertarian alla conquista del mondo: social network, hacker, attivismo, politica istituzionale - Parte terza – Le libertà della rete
Si può essere più o meno d'accordo, ma questo libro senza dubbio è stimolante.
Oh,
nessuna palla di cannone è volata, nessun
fucile ci ha abbattuto Nessuna
bomba è caduta dal cielo, nessun
sangue ha bagnato il terreno Nessun
bagliore ha accecato la mia vista, nessun
tuono mortale ha risuonato Ma
sicura come la mano di Dio, loro
hanno portato la morte nella mia città Hanno
portato la morte nelle mia città
Nessuna
granata ha squarciato il cielo della sera Nessuna
città è bruciata Nessun
esercito ha assalito le rive per
cui abbiamo dato la vita Nessun
dittatore è stato incoronato Mi
sono svegliato in una notte tranquilla, senza
udire rumore Predoni
hanno fatto incursione nell'oscurità e
hanno portato la morte nella mia città, ragazzi Morte
nelle mia città
Hanno
distrutto gli stabilimenti delle nostre famiglie e si
sono presi le nostre case Hanno
lasciato i nostri corpi sulle pianure, gli
avvoltoi si sono presi le nostre ossa Quindi
ascoltami, ragazzo mio, stai
pronto per quando arriveranno Perché
ritorneranno è sicuro come il sole che sorge Ora
preparati una canzone da cantare e cantala forte fino
a che tutto non sarà finito
Sì,
cantala chiara e forte Manda
i capitalisti senza scrupoli dritti all'inferno I
ladri avidi che sono arrivati E
hanno mangiato la carne di tutto ciò che hanno trovato I
cui crimini sono ancora rimasti impuniti Coloro
che ora percorrono la strada da uomini liberi Ah,
hanno portato la morte nella nostra città, ragazzi