giovedì 2 aprile 2009

Domani è un altro giorno





Il bianco e nero di questo video non inganni. Non sono scomparse le giornate di milioni di persone che vedono l'alba con gli occhi appiccicati dal sonno e la sera tornano a casa con una paga che basta sì e no a campare. Non sono scomparsi sudore e dignità, ma è svanito il valore del lavoro manuale, oscurato da caduche veline, bombardato da spot ruffiani e mendaci, soppiantato da operatori finanziari che indossano camicie lavate col veleno, trascurato da quasi tutta la classe politica. E così un'intera umanità sembra non esistere, quindi non conta niente. Se in questo mondo c'è un pò di giustizia, il valore sociale del lavoro deve tornare ad essere fondamento e ricchezza morale e materiale della società. Perchè domani sia un altro giorno. Di riscatto e speranza per una vita migliore.

foto da flickr/creative commons, cliccaci sopra per ingrandirle







lunedì 30 marzo 2009

La mosca Zobi


"Zobi la mouche" (1988) Les Négresses Vertes

Ed una versione più lunga, remixata

giovedì 26 marzo 2009

Occupiamo il paradiso


"La classe operaia va in paradiso" (1971) Elio Petri

lunedì 23 marzo 2009

Non è più quello di una volta

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"scaglie" da  www.i-v-a-n.net   poesie di strada

giovedì 19 marzo 2009

Tom Joad, oggi


"The ghost of Tom Joad" (1995) Bruce Springsteen

Diceva Tom: "Mamma, dovunque un poliziotto picchia una persona
dovunque un bambino nasce gridando per la fame
dovunque c'è una lotta contro il sangue e l'odio nell'aria
cercami e ci sarò.
Dovunque si combatte per uno spazio di dignità
per un lavoro decente, una mano d'aiuto
dovunque qualcuno lotta per essere libero
guardali negli occhi e vedrai me".




Foto della Grande Depressione - (The Grapes Of Wrath)


Tom Joad è il protagonista del romanzo di John Steinbeck "The Grapes of Wrath", conosciuto in Italia come "Furore", da cui John Ford ha tratto uno storico film.
Sono gli anni '30, nel mezzo della Grande Depressione. La famiglia di Tom Joad ed altre migliaia affrontano una bibilica migrazione verso la California, dove - però - conosceranno solo paghe da fame, lavori terribili e padroni spietati.
Dopo 60 anni, Tom Joad è un fantasma ancora presente. Dice Springsteen: "La maggior parte delle cose che ho scritto riguarda l'America di oggi, anche se trovano le loro origini nel passato. Anche la canzone di Tom Joad non è storica, ma è sull'America degli anni '90". Nuovo ordine mondiale ancora affollato di poliziotti che picchiano, bambini che piangono per la fame, gente senza lavoro e senza libertà.
Fin qui Steinbeck e Springsteen, Grande depressione e Nuovo ordine mondiale. Novecento. Oggi, nuovo secolo, esplode una crisi che va devastando la vita di milioni di persone. Chi le rappresenta e le aiuta? Chi può dire: "cercami e ci sarò"?

lunedì 16 marzo 2009

IlluminAzione


"IlluminAzione" (2007) Corrado Bungaro
Winner 2007 "1.000 Euro for 1 Minute"

Videominuto Festival internazionale di video di un minuto

giovedì 12 marzo 2009

Senza terra promessa


Campo profughi di Kalma, in Darfur (Asztabski/Msf)

Milioni di persone coinvolte ogni giorno, ma sulle nostre tv queste notizie occupano solo il 6% del totale. Le più gravi e dimenticate crisi umanitarie, dal rapporto di Medici senza frontiere.


lunedì 9 marzo 2009

Eroe operaio


"Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)" 2008 Caparezza

Sono un eroe perchè lotto tutte le ore. Sono un eroe perchè combatto per la pensione. Sono un eroe perchè proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. Sono un eroe perchè sopravvivo al mestiere.

Grande Caparezza ! il suo sito

(Succede, come in questo caso, che l'incorporamento di un video venga disattivato. Ma lo si può pescare direttamente su youtube: clicca qui

giovedì 5 marzo 2009

Libere tutte


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"La Danse" (1909) Henri Matisse

domenica 1 marzo 2009

Chi e cosa non è inferno


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" L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."

"Le città invisibili" (1972) Italo Calvino

foto l'etrusco da flickr, musica di Mike Oldfield