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mercoledì 24 aprile 2013

La storia


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"La storia" (1985) Francesco De Gregori


La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, 
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. 
La storia siamo noi, attenzione, 
nessuno si senta escluso. 
La storia siamo noi, 
siamo noi queste onde nel mare, 
questo rumore che rompe il silenzio, 
questo silenzio così duro da masticare. 

E poi ti dicono "Tutti sono uguali, 
tutti rubano alla stessa maniera". 
Ma è solo un modo per convincerti 
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera. 

Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone, 
la storia entra dentro le stanze, le brucia, 
la storia dà torto e dà ragione. 
La storia siamo noi, 
siamo noi che scriviamo le lettere, 
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, 
tutto da perdere. 

E poi la gente, 
perché è la gente che fa la storia, 
quando si tratta di scegliere e di andare, 
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, 
che sanno benissimo cosa fare. 
Quelli che hanno letto milioni di libri 
e quelli che non sanno nemmeno parlare, 
ed è per questo che la storia dà i brividi, 
perchè nessuno la può fermare. 

La storia siamo noi, 
siamo noi padri e figli, 
siamo noi, bella ciao, che partiamo. 
La storia non ha nascondigli, 
la storia non passa la mano. 
La storia siamo noi, 
siamo noi questo piatto di grano.

► Se vuoi scoprire i precedenti post sulla Festa della Liberazione, clicca sotto nell'etichetta "25 aprile".

sabato 17 novembre 2012

Pane e castagne



Tra qualche giorno uscirà il nuovo album di De Gregori. 
Nell'attesa proponiamo una canzone poco celebrata. Bellissima.

Pane e castagne by Francesco De Gregori on Grooveshark
"Pane e castagne" (1987) Francesco De Gregori

Aspettami ogni sera davanti a quel portone
e se verrai stasera ti chiamerò per nome. 
Chissà che occhi avremo, chissà che occhi avrò
ma se mi chiami amore, ti riconoscerò.

venerdì 2 novembre 2012

A Pà



 Non mi ricordo se c'era la luna 
 E nè che occhi aveva il ragazzo 
 Ma mi ricordo quel sapore in gola 
 E l'odore del mare come uno schiaffo 
 A Pa' 
 C'era Roma così lontana 
 E c'era Roma così vicina 
 E c'era quella luce che ti chiama 
 Come una stella mattutina 
 A Pa' 
 A Pa' 
 Tutto passa, il resto va 
 E voglio vivere come il giglio nei campi 
 Come gli uccelli del cielo campare 
 E voglio vivere come i gigli dei campi 
 E sopra i gigli dei campi volare


A Pà by Francesco De Gregori on Grooveshark
  "A Pà" (1985) Francesco De Gregori


domenica 24 gennaio 2010

Rumore di niente



L'avevi creduto davvero
Che avremmo parlato d'amore?
Lo avevi creduto davvero
O l'avevi soltanto sperato col cuore?
Gli occhi oggi gridano agli occhi
E le bocche stanno a guardare
E le orecchie non vedono niente
Tra Babele e il Villaggio Globale
Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare
Babbo c'è un indovino, non lo fare parlare
Babbo c'è un imbianchino vestito di nuovo
C'ha la pelle di un vecchio serpente
Appena uscita da un uovo
E c'è un forte rumore di niente
Un forte rumore di niente.


"Rumore di niente" (1999) Francesco De Gregori
ascoltala qui o in basso su youtube



La canzone si chiude con una lunga coda musicale che richiama Lili Marleen, la canzone antimilitarista osteggiata dal nazismo. La memoria - "babbo" - è un antidoto al rischio di "un imbianchino vestito di nuovo... un vecchio serpente" che può spuntare in mezzo al rumore di niente.



Le foto sono tratte dallo spettacolo "Stones" della compagnia teatrale israeliana "Orto-Da".
Per il loro spettacolo si sono ispirati al monumento scolpito da Nathan Rapoport alla memoria delle vittime dell’Olocausto e dei resistenti del Ghetto e posto nel 1948 all'ingresso del Ghetto di Varsavia.
Le figure del monumento, all’inizio immobili, si animano gradualmente e prendono vita attraverso i corpi/statue dei sei attori mimi rivestiti d'argilla da capo a piedi. Proiettati nel 21° secolo, i personaggi intraprendono un viaggio intimo nelle coscienze e nel tempo.


Un
video estratto dal loro straordinario spettacolo e alcune foto di primi piani in slideshow.



sabato 9 agosto 2008

Non sarà "il canto delle sirene" ...

ma sarà il coro delle nostre donne a guidare i nostri passi



"Il canto delle sirene" (1987) Francesco De Gregori