lunedì 30 marzo 2015

Cent'anni



Cent'anni degni di essere vissuti, quelli di Pietro Ingrao.

venerdì 27 marzo 2015

Love hurts


"Love hurts" (1975) Nazareth 

Anche la pubblicità serve a riportare in auge una vecchia canzone.

giovedì 19 marzo 2015

The nights


"The Nights" (2014) Avicii

Stiamo sull'orecchiabile e senza pretese.

giovedì 12 marzo 2015

Il cacciatore



Ne "Il cacciatore", film sull'assurdità della guerra, c'è una canzone volutamente in stridente contrasto con la violenza. Eccola nella versione originale e in quella più conosciuta.


Can't Take My Eyes Off You (1967) Frankie Valli e The Four Season


Can't Take My Eyes Off Of You (I Love You Baby) Gloria Gaynor


Il grande Robert De Niro

domenica 8 marzo 2015

Devil pray


"Devil Pray" (2015) Madonna
Una sorta di ballata country nel nuovo disco "Rebel heart".

sabato 7 febbraio 2015

Benjamin Clementine


"Condolence" (2014) Benjamin Clementine

"Clementine è il romanticismo impulsivo del XXI secolo, la frenesia dei nervi tesi sulle corde del pianoforte; carico di espressionismo compositivo ed emotivo" (Ondarock).
Da pochi giorni è uscito il suo primo album “At least for now” e la canzone che proponiamo nel video è davvero notevole!
Qui un'intervista a Rolling Stones, al cui interno si trova un altro bel brano.

lunedì 2 febbraio 2015

Ricordate Kobane?



All'improvviso, pochi mesi fa, scoprimmo il nome di una città siriana al confine con la Turchia: Kobane. E in molti esaltarono quel nome e la lotta che lì si stava combattendo ad opera dei kurdi. 
Poi, come accade in questo tempo, appena la notizia scomparve rapidamente da quel nastro fluido senza gerarchia, spirito critico e sedimentazione dei fatti rappresentato dai media e dalla rete, tutti o quasi si scordarono quello che lì stava accadendo.
Ora Kobane è libera dal fanatismo jiadista, ma a quale prezzo!
L'intera Siria è scomparsa dalle news (?), ma sono 3 milioni i rifugiati siriani.



lunedì 26 gennaio 2015

Selva oscura

 

La Giornata della Memoria è ricordata a Correggio (Re) con una mostra intitolata "La selva oscura".

"Nell’ebraismo il bosco è strettamente legato alla memoria: si usa infatti piantare alberi, o interi boschi, per ricordare le vittime della Shoah e i “Giusti”, i non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista. L’albero e il bosco sono metafore delle vittime dell’Olocausto ma possono assumere anche un’accezione più vicina al concetto di “selva oscura” dantesca nella quale “la diritta via era smarrita”. Il bosco si connota in questo caso come luogo dello smarrimento dell’umanità intera di fronte a quel capitolo oscuro della Storia che è stata la soluzione finale nazista." (da "La Gazzetta di Reggio")
 


lunedì 19 gennaio 2015

La teoria del tutto


"The theory of everything" (2014) 

Il compositore islandese Jóhann Jóhannsson firma la colonna sonora del film "La teoria del tutto", al cinema in questi giorni, con una serie di brevi e splendidi affreschi.

sabato 10 gennaio 2015

#stareinsieme




#stareinsieme

"Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza... 
È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire». (Emergency)