lunedì 2 febbraio 2015

Ricordate Kobane?



All'improvviso, pochi mesi fa, scoprimmo il nome di una città siriana al confine con la Turchia: Kobane. E in molti esaltarono quel nome e la lotta che lì si stava combattendo ad opera dei kurdi. 
Poi, come accade in questo tempo, appena la notizia scomparve rapidamente da quel nastro fluido senza gerarchia, spirito critico e sedimentazione dei fatti rappresentato dai media e dalla rete, tutti o quasi si scordarono quello che lì stava accadendo.
Ora Kobane è libera dal fanatismo jiadista, ma a quale prezzo!
L'intera Siria è scomparsa dalle news (?), ma sono 3 milioni i rifugiati siriani.



lunedì 26 gennaio 2015

Selva oscura

 

La Giornata della Memoria è ricordata a Correggio (Re) con una mostra intitolata "La selva oscura".

"Nell’ebraismo il bosco è strettamente legato alla memoria: si usa infatti piantare alberi, o interi boschi, per ricordare le vittime della Shoah e i “Giusti”, i non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista. L’albero e il bosco sono metafore delle vittime dell’Olocausto ma possono assumere anche un’accezione più vicina al concetto di “selva oscura” dantesca nella quale “la diritta via era smarrita”. Il bosco si connota in questo caso come luogo dello smarrimento dell’umanità intera di fronte a quel capitolo oscuro della Storia che è stata la soluzione finale nazista." (da "La Gazzetta di Reggio")
 


lunedì 19 gennaio 2015

La teoria del tutto


"The theory of everything" (2014) 

Il compositore islandese Jóhann Jóhannsson firma la colonna sonora del film "La teoria del tutto", al cinema in questi giorni, con una serie di brevi e splendidi affreschi.

sabato 10 gennaio 2015

#stareinsieme




#stareinsieme

"Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza... 
È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire». (Emergency)



martedì 6 gennaio 2015

The war on drugs | Lost in the dream


Per Ondarock, Storia della musica, Sentireascoltare è il miglior album 2014.

Regalo di Epifania: nel video l'album completo del gruppo indie rock della Pennsylvania.
Buon volo alla "rondine"!

1. Under the Pressure 00:00 
2. Red Eyes 8:51 
3. Suffering 13:48 
4. An Ocean in Between the Waves 19:49 
5. Disappearing 26:59 
6. Eyes to the Wind 33:49 
7. The Haunting Idle 39:43 
8. Burning 43:50 
9. Lost in the Dream 48:37 
10. In Reverse 52:41

A marzo red unaltravita aveva pubblicato il post col bellissimo singolo
 Red eyes uscito qualche mese prima.

mercoledì 31 dicembre 2014

Pane e speranza




"Gimme Hope Jo'Anna (1988) Eddy Grant 

"Give me hope Joanna" non è "una canzonetta d'amore preconfezionata, come ce ne sono a migliaia ... la  "Jo'anna" di questa canzone è la città di Johannesburg, capitale della Repubblica Sudafricana e questa è una canzone contro l'apartheid. Ed anche tra le più esplicite; talmente esplicita da essere vietata in Sudafrica fino alla fine del regime segregazionista; vi sono nominati persino Nelson Mandela (il predicatore) e l'arcivescovo Desmond Tutu". Da antiwarsongs.org

Allegra e piena di speranza, la proponiamo seguendo la tradizione dei post di fine anno.
Pane e speranza per il 2015.


Qui sotto i link dei post con gli auguri a cavallo degli anni: 
2008 Provate voi| 2009 Salta| 2010 Buona vita| 2011 Pesci e pane| 2012 Nel sole | 2013 Gioca

lunedì 29 dicembre 2014

Lykke Li | I never learn


"I never learn" (2014) Lykke Li

"L'intimismo di quest'opera occupa lo spazio di una cameretta, ma ha i confini di una cattedrale. La giovane cantautrice svedese Lykke Li (che tutti purtroppo conoscono soprattutto per l'odioso remix di “I Follow Rivers”) ha convertito il suo linguaggio da eccentrico e variopinto a crepuscolare e sublime. La presenza vocale della svedese è sempre al centro della scena, ma i vari strumenti non sono affatto semplici comparse di accompagnamento: attorno alla voce viene composta di volta in volta un'armonia che rende anche le più semplici melodie una vera sinfonia corale". Da "La Repubblica"

I post di dicembre di red unaltravita: quattro voci femminili per quattro generi musicali, con brani entrati nelle classifiche internazionali nel 2014.

sabato 27 dicembre 2014

Wallis Bird | Hardley Hardley


"Hardley Hardley" (2014) Wallis Bird

"Nel giro di un solo biennio, Wallis Bird è passata dall'essere la principessa ribelle del folk irlandese a piccola ma fulgida stella del firmamento indipendente europeo, corteggiata dalle platee di tutto il Vecchio Continente." Da Ondarock

In questo mese ancora una voce femminile.

venerdì 26 dicembre 2014

The Last Internationale | Wanted Man


"Life, Liberty, and the Pursuit of Indian Blood" e, di seguito, le altre canzoni dell'album "We will reign" (2014).


"Wanted Man" (2014) The Last Internationale

Il loro primo album “We Will Reign” è stato realizzato solo con strumenti veri, senza computer ed elettronica. Solo rock, blues, folk, chitarre in fiamme, batteria pesante e voci capaci di emozionare. 
Il nome della band statunitense,"The Last Internationale", è un esplicito richiamo all' "Internazionale" ed i testi delle canzoni lo dimostrano.
Qui un'intervista.

martedì 16 dicembre 2014

St. Vincent | Prince Johnny


St.Vincent (2014) Prince Johnny