mercoledì 17 dicembre 2008

Guernica


Pablo Picasso (1938)

A 3D Exploration of Picasso's Guernica

Guernica 3D from GaliciaCAD on Vimeo.




Vi spiego alcune cose

Domanderete: e dove sono i lillà?
E la metafisica coperta di papaveri?
E la pioggia che spesso percuoteva
le sue parole riempiendole
di pertugi e di uccelli?

Tutto ciò che mi accade vi dirò.

Vivevo in un rione
di Madrid con campane,
con orologi ed alberi.

Di là si vedeva
il volto secco della Castiglia
come un oceano di cuoio.

La mia casa era detta
la casa dei fiori, perchè dappertutto
scoppiavano gerani: era
una bella casa
piena di cani e di bambini.
Raul, ricordi?
Ricordi, Rafael?
Federico, ricordi
sotto terra,
ricordi la mia casa coi balconi dove
la luce di Giugno soffocava fiori nella tua bocca?

Fratello, fratello!

Tutto
era un gran vociare, un sapore di merci,
cumuli di pane palpitante,
banchi del mio rione di Arguelles con la statua
simile a un pallido calamaio tra i merluzzi:
l’olio raggiungeva i cucchiai,
un profondo pulsare
di piedi e di mani gremiva le strade,
metri, litri, essenza
acuta della vita,
pesci affastellati,
trama di tetti dove si smarrivano
freddi raggi di sole,
delirante avorio fine delle patate,
pomodori ripetuti fino al mare.

E una mattina tutto prese fuoco,
e una mattina roghi
uscirono dal suolo
a divorare persone,
e da quel momento incendi,
spari da quel momento,
da quel momento sangue.

Banditi con aeroplani e con mori,
banditi con anelli e con duchesse,
banditi con neri frati benedicenti
venivano dal cielo ad uccidere dei bambini,
e per le strade il sangue dei bambini
scorreva semplice, come sangue di bambini.

Sciacalli che lo sciacallo scaccerebbe,
pietre che il cardo secco morderebbe sputando,
vipere che le vipere odierebbero!

Di fronte a voi ho visto il sangue
di Spagna sollevarsi
per annegarvi in una sola onda
di orgoglio e di coltelli!

Generali,
traditori:
guardate la mia casa morta,
guardate la Spagna a pezzi:
ma da ogni casa morta esce metallo ardente
e non fiori,
ma da ogni squarcio della Spagna
esce la Spagna,
ma da ogni bambino morto esce un fucile con occhi,
ma da ogni delitto nascono proiettili
che scoveranno un giorno
la tana del vostro cuore.

Chiederete perchè la sua poesia
non ci parla del sogno, delle foglie,
dei grandi vulcani del suo paese natio?

Venite a vedere il sangue per le strade,
venite a vedere
il sangue per le strade,
venite a vedere il sangue
per le strade!



Pablo Neruda (1938)

recitata dal poeta in spagnolo
http://www.ub.uio.no/uhs/sok/fag/RomSpr/neruda/neruda-espana%5B1%5D.mp3

lunedì 8 dicembre 2008

martedì 2 dicembre 2008

Piove in Paradiso




"Rainin in Paradise" (2007) Manu Chao

lunedì 24 novembre 2008

Dal silenzio


Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime: ben un milione e 400mila (il 6,6%del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni (da un'indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne realizzata dall'Istat - 2007).

Stop violence against women (Amnesty International)

25 novembre, giornata internazionale contro le violenze alle donne

sabato 22 novembre 2008

Il gratis dell'umanità



Volti

Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l'aria, chi ha legato
all'albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.

Erri De Luca (2002)



Naufragi

Nei canali di Otranto e Sicilia
migratori senz'ali, contadini di Africa e di oriente
affogano nel cavo delle onde.
Un viaggio su dieci s'impiglia sul fodo,
il pacco di semi si sparge nel solco
scavato dall'ancora e non dall'aratro.
La terraferma Italia è terrachiusa.
Li lasciamo annegare per negare.

Erri De Luca (2002)


sabato 15 novembre 2008

Di madre in figlia


Un estratto dal documentario "Mondine - di madre in figlia" di Andrea Zambelli, prodotto da Davide Ferrario, su e con il Coro delle mondine di Novi e i Fiamma Fumana. L'estratto riguarda il concerto del Concert of Colors a Detroit.
Fiamma Fiumana: techno-folkesters
ascolta "L.I.L.T." in mp3

lunedì 10 novembre 2008

Miriam



A Miriam, che ha donato le ultime canzoni ai suoi fratelli vittime di un'altra apartheid.

La paura e il suo ministro



"Io trasformo la paura in ordine e l'ordine, come si sa, è il cardine di ogni società rispettabile e, soprattutto, senza la paura non si governa...Guardatevi con sospetto, odiatevi, comprate armi e sparate..."
Antonio Albanese, il Ministro della Paura

Il nuovo personaggio di Albanese, più reale della realtà, interpreta lo spirito del tempo meglio di un trattato di sociologia.

"La società della paura rinuncia alla libertà", intervista a Zygmunt Bauman

giovedì 6 novembre 2008

Into the wild



Society

Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere
pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me

quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare
penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

Eddie Vedder (Pearl Jam)

Dalla colonna sonora di "Into the wild" (2007) Sean Penn
qui da vedere con le immagini del film




lunedì 3 novembre 2008

Precario


"Precario", di Francesco Lodari, cortometraggio vincitore del premio per la miglior colonna sonora al concorso “4 giorni corti” del Nonantola Film Festival 2008